Vescovi e dottori della Chiesa · Festa: 2 gennaio

📖 Efesini 4,15
Basilio e Gregorio nacquero entrambi verso il 329 o 330 in Cappadocia, nell'odierna Turchia. Basilio veniva da una famiglia di santi: la nonna Macrina, i genitori, la sorella Macrina e i fratelli Gregorio di Nissa e Pietro di Sebaste sono tutti venerati come santi. Gregorio era figlio del vescovo di Nazianzo, anch'egli di nome Gregorio, e della madre Nonna. I due giovani si conobbero da studenti ad Atene e divennero amici per tutta la vita.
Terminati gli studi, Basilio ricevette il battesimo, visitò i monaci d'Egitto, di Palestina, di Siria e di Mesopotamia e iniziò una vita di preghiera e di lavoro in una comunità vicino alla tenuta di famiglia ad Annesi. Gregorio vi rimase con lui per un certo tempo. Le regole monastiche di Basilio, scritte come risposte a domande, plasmarono per secoli la vita monastica in Oriente. Nel 370 divenne vescovo di Cesarea. Resistette alle pressioni dell'imperatore ariano Valente, difese la divinità del Figlio e dello Spirito Santo e costruì fuori della città un grande centro di assistenza per i poveri, i malati, i viandanti e i lebbrosi.
Gregorio, uomo mite e sensibile che amava la solitudine, fu ordinato sacerdote dal padre quasi contro la sua volontà. Nel 379 fu chiamato a Costantinopoli, dove la fede cattolica aveva pochi seguaci. In una piccola cappella che chiamò Anastasia, cioè Risurrezione, pronunciò le cinque Orazioni teologiche sulla Santissima Trinità, e da allora la tradizione orientale lo chiama il Teologo. Nel 381 presiedette per un tempo il Concilio di Costantinopoli, ma si dimise per amore della pace e tornò in patria a pregare e a scrivere poesie.
Basilio morì, secondo la data tradizionale, il 1° gennaio 379, e Gregorio verso il 390. I loro scritti, insieme a quelli di Gregorio di Nissa, aiutarono la Chiesa a esprimere la fede nella Trinità che professiamo nel Credo. Una liturgia eucaristica porta il nome di Basilio, e Basilio e Gregorio sono onorati tra i grandi dottori della Chiesa in Oriente e in Occidente. Il calendario romano ne celebra insieme la festa a motivo della loro amicizia.
La loro amicizia aiutò entrambi a crescere nella santità.
Misero la loro cultura al servizio della verità sulla Trinità.
La cura di Basilio per i malati e gli affamati faceva parte della sua fede.
Gregorio rinunciò a una grande sede per amore della pace.
Nell'orazione funebre per Basilio, Gregorio ricorda gli anni di studio ad Atene: conoscevano soltanto due strade, una verso la chiesa e una verso le scuole, e sembravano avere un'anima sola in due corpi.
Gregorio racconta che, quando il prefetto Modesto minacciò Basilio di confisca, esilio e morte, Basilio rispose che non possedeva quasi nulla, che ogni terra era di Dio e che la morte lo avrebbe solo portato prima a Dio. Quando il prefetto disse che nessuno gli aveva mai parlato così, Basilio rispose: Forse non hai mai incontrato un vescovo.
Fuori di Cesarea Basilio costruì un grande complesso con un ospedale, un ospizio per i viandanti e un luogo di cura per i lebbrosi. La gente lo chiamava la città nuova, e più tardi Basiliade. Gregorio dice che Basilio stesso curava i malati.
Il pane che trattieni appartiene all'affamato; il mantello nel tuo armadio appartiene a chi è nudo.
San Basilio Magno, Omelia sul ricco stolto, in sostanza
Sembravamo avere un'anima sola in due corpi.
San Gregorio Nazianzeno, Orazione 43, in sostanza
L'amicizia santa conduce a Dio.
Insegnarono ciò che professiamo nel Credo.
Basilio servì i poveri; Gregorio rinunciò agli onori per la pace.
Cari fratelli e sorelle, all'inizio del nuovo anno la Chiesa ci dona due amici: Basilio e Gregorio. Si conobbero da studenti ad Atene, e Gregorio scrisse più tardi che sembravano avere un'anima sola in due corpi. Conoscevano soltanto due strade: quella verso la chiesa e quella verso le scuole.
La loro amicizia non era solo piacevole compagnia; era un cammino condiviso verso Dio. Studiarono insieme, pregarono insieme e per un certo tempo vissero insieme da monaci. Un vero amico ci aiuta a diventare migliori e più santi. Ringraziamo Dio per amici così, e chiediamo di essere noi stessi amici così per gli altri.
Entrambi divennero vescovi in un tempo di confusione, quando molti negavano che il Figlio e lo Spirito Santo fossero veramente Dio. Difesero la fede che professiamo ogni domenica nel Credo. Ma la loro fede non era fatta solo di parole. Basilio costruì una città della misericordia per i malati e i poveri, e Gregorio, quando sorsero contese, rinunciò alla grande sede di Costantinopoli per amore della pace.
San Paolo ci esorta ad agire secondo verità nella carità e a crescere in ogni cosa verso Cristo (Efesini 4,15). È questa la lezione di questi due santi. Iniziamo quest'anno restando saldi nella verità della nostra fede, servendo i poveri ed essendo amici fedeli che si aiutano a vicenda verso il cielo. Amen.
O Dio, che hai voluto illuminare la tua Chiesa con l'esempio e la dottrina dei santi Basilio e Gregorio, concedi che impariamo con umiltà la tua verità e la mettiamo fedelmente in pratica nella carità. Amen.