Santi Innocenti

Martiri di Betlemme · Festa: 28 dicembre

Santi Innocenti
William Holman Hunt, The Triumph of the Innocents, oil on canvas, 1870–1903, Harvard Art Museums (Fogg Museum), Cambridge, Massachusetts. On the flight into Egypt, the Holy Family is accompanied by the spirits of the slain children of Bethlehem. Public domain, via Wikimedia Commons.
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Parola di Dio

📖 Matteo 2,18

Vita

Quando i Magi non tornarono a dirgli dove fosse il neonato re dei Giudei, il re Erode, temendo per il suo trono, ordinò di uccidere tutti i bambini di Betlemme e dei dintorni dai due anni in giù (Matteo 2,16).

Giuseppe, avvertito in sogno, era già fuggito in Egitto con il bambino e sua madre. Matteo vede nel dolore delle madri il compimento delle parole di Geremia su Rachele che piange i suoi figli.

Fin dai primi secoli la Chiesa onora questi bambini come martiri, perché morirono al posto di Cristo. La crudeltà di Erode è ben nota dalla storia; Betlemme era un piccolo villaggio e il numero dei bambini uccisi forse fu piccolo, ma ciascuno di loro era prezioso agli occhi di Dio. Nella Chiesa siro-malabarese questo giorno si celebra come Giornata della Santa Infanzia.

Insegnamenti

Ogni bambino è prezioso

Dio si prende cura di ogni piccolo.

Proteggere gli innocenti

Siamo chiamati a essere Giuseppe, non Erode.

Dio ascolta il grido

Le lacrime di Rachele non sono ignorate.

Racconti

La fuga in Egitto (storia)

Un angelo disse in sogno a Giuseppe di prendere il bambino e sua madre e di fuggire in Egitto, ed egli partì quella notte stessa (Matteo 2,13–14).

La crudeltà di Erode (storia)

Lo storico Giuseppe Flavio descrive Erode come un sovrano che fece uccidere perfino membri della propria famiglia per difendere il trono, cosa che concorda con il racconto di Matteo.

Omelia

1. Martiri prima di saper parlare

Morirono al posto di Cristo.

2. Rachele piange

Dio ascolta il dolore dei genitori.

3. Proteggere i piccoli

I bambini in pericolo oggi.

Cari fratelli e sorelle, tre giorni dopo Natale ricordiamo i bambini di Betlemme uccisi da Erode. Non sapevano ancora parlare, ma la Chiesa li onora come martiri, perché morirono al posto di Cristo.

Matteo sente nel grido delle madri la voce di Rachele che piange i suoi figli (Matteo 2,18). Dio ascolta quel grido. Preghiamo oggi per i genitori che hanno perso un figlio.

La paura rese Erode crudele. Ci sono ancora degli Erode: coloro che sacrificano i bambini per difendere il proprio potere o la propria comodità. Oggi i bambini soffrono a causa dell'aborto, degli abusi, della fame, della guerra e dello sfruttamento.

Siamo come Giuseppe, che si alzò nella notte per proteggere il bambino. Rendiamo le nostre case e le nostre parrocchie luoghi sicuri per i bambini, e sosteniamo chi si prende cura dei bambini nel bisogno. Amen.

Preghiera

O Dio, i Santi Innocenti ti hanno reso testimonianza non con la parola ma con la morte: concedi che proteggiamo ogni bambino e ti rendiamo testimonianza con la nostra vita. Amen.